Perchè “Feel”?


Per rispondere a questa domanda parto da lontano.

Avevo 14 anni quando iniziai ad aprire gli occhi e a rendermi conto di quale mondo mi circondava: disastri ambientali, corruzione ovunque, guerre e massacri, traffico di bambini, gravi patologie fisiche e mentali in rapido aumento (ad oggi alcuni studi rilevano che oltre 600 Americani su 1000 usano psicofarmaci), multinazionali che distruggono Madre Terra e gli Esseri Umani come se fossero oggetti, cambiamenti climatici, allevamenti intensivi dove anche l’animale è ridotto a mera cosa, politici/banche/alta finanza che tolgono sovranità e democrazia ai popoli, persone alienate e asociali che sono chine sui loro smartphone/social e più che mai dipendenti da una tecnologia fuori controllo, deprivati del piacere di passeggiare in mezzo alla natura “sentendo la vita che scorre in ogni attimo”, attraverso i loro sensi… insomma, una situazione planetaria disarmante!

E a questo si aggiungeva il “grande male interiore”, una sorta di vuoto universale, mancanza, incompletezza, sete, bisogno, voragine… che iniziavo a scoprire dentro di me, nella mia psiche e che negli anni dell’adolescenza è sfociato in una lieve depressione.

Dentro e fuori, tutto sembrava molto buio. Ma nella mia vita qui e là, avevo sempre sentito accennare ad un personaggio storico che si diceva avesse “trasceso il dolore”: si chiamava Gautama il Buddha. Così a 17 anni lessi Siddharta oltre ad altri libri sul Buddha e sulla meditazione, e proprio lì iniziò il lento percorso che mi portò a Feel. Iniziando con la meditazione trascendentale (MT), passando attraverso Osho e le sue purificanti meditazioni attive, ritornai in fine a casa, dal Buddha, il mio maestro di sempre, con la sua Vipassana (che in occidente è meglio conosciuta come Mindfulness).

Certamente in questi 20 anni di lavoro su me stesso non sono cambiate di molto le dinamiche malate di questo pianeta a livello globale, alcune sono peggiorate altre forse lievemente migliorate, ma la mia prospettiva interiore ed in parte il piccolo mondo che mi circonda, sono stati completamente stravolti in positivo e se c’è una qualche verità che ho davvero compreso è questa: il modo più Umano in cui vivere è quello di connettersi al centro del proprio petto, a tutti i propri sensi, e permettersi di SENTIRE TUTTO (non inteso come udire), le gioie ma anche il dolore, attraversandolo con coraggio, perché esso permette salti evolutivi fondamentali. Ma per tutti noi, “il sentire” è la cosa più difficile. Ci riempiamo di mille distrazioni e impegni pur di non sentire troppo.

Uno dei contributi più urgenti che possiamo dare come Umani all’evoluzione di questo pianeta è quello di facilitare noi stessi e le persone a tornare a sentire, permettendo un’espansione di consapevolezza rispetto a Chi siamo e al potenziale che abbiamo. Come? Attraverso tutte le forme d’arte, il gioco, la danza, il movimento, la natura, ma soprattutto attraverso la Mindfulness, chiave suprema per avvicinarsi alla Verità di Chi siamo. Se Feel deve avere un senso, uno scopo, esso è proprio questo: diffondere la Mindfulness ed altre tecniche di Meditazione, affinché il “Sentire” divampi in ogni angolo del pianeta, rendendo più autentiche le vite di più persone possibile.

Noi del Team di Feel crediamo profondamente che questo sia il modo migliore per attuare una rivoluzione di consapevolezza in questo pianeta, partendo dal lavoro su noi stessi e dai singoli individui. Un pianeta che sa essere anche meraviglioso, una Natura che è un autentico miracolo in tutta la sua perfezione e complessità, ricca di Esseri Umani che, come diceva Charles Bukowski “Sono il più grande spettacolo che possa esistere, e non serve nemmeno pagare il biglietto!”.

Se anche tu risuoni con queste parole, se anche tu vuoi attuare la tua personale rivoluzione di Consapevolezza e conoscerti a fondo, cambiando la tua vita e di riflesso quella del tuo piccolo mondo, tuffati dentro le numerose proposte di Feel ed unisciti a noi! Goccia dopo goccia, forse prima o poi anche l’intero pianeta si aprirà ad una nuova consapevolezza.

Alessandro e il Team di Feel

 

“Se vuoi cambiare il mondo, inizia con il cambiare te stesso”.
-Mahatma Gandhi-

“La vita e la meditazione non sono cose serie”.
-Osho-

“Uomo, conosci te stesso”.
-Socrate-

“Non credere nelle tradizioni, solo perché sono state tramandate per molte generazioni.
Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere solo per l’autorità dei tuoi insegnanti, dei preti e degli anziani.
Non credere a nulla, semplicemente per sentito dire, non importa dove l’hai letta o chi l’ha detto, neppure se l’ho detto io, a meno che non sia affine alla tua Ragione e al tuo Buonsenso”. 

-Buddha-