COME NASCE FEEL
Come nasce Feel
Per raccontare la nascita di Feel devo partire da lontano.
Avevo quattordici anni quando iniziai ad aprire gli occhi e a osservare il mondo con uno sguardo diverso. Mi resi conto che la società, la Natura e la vita stessa, pur essendo ricche di meraviglia e opportunità, presentavano anche profonde difficoltà che, negli anni successivi, si sono in parte accentuate.
Questa consapevolezza mi spinse a cambiare innanzitutto me stesso. Come insegnava Gandhi, il cambiamento più autentico parte sempre dalla persona.
In quello stesso periodo iniziai a confrontarmi con un forte disagio interiore: una sensazione di vuoto, di mancanza, di ricerca continua di qualcosa che sembrava sfuggirmi. Durante l’adolescenza questa esperienza si trasformò anche in una lieve depressione, diventando però il punto di partenza di un percorso che avrebbe cambiato profondamente la mia vita.
L’incontro con la meditazione e la mindfulness
Fin da ragazzo sentivo parlare di una figura che, secondo la tradizione, era riuscita a trascendere la sofferenza: Gautama Buddha.
A diciassette anni lessi Siddharta e successivamente numerosi libri dedicati al Buddha, alla meditazione e alla ricerca interiore. Fu allora che iniziò il cammino che, molti anni dopo, avrebbe dato vita a Feel.
Il mio approccio è sempre stato profondamente razionale e agnostico. Ho esplorato diverse pratiche di crescita personale, iniziando dalla Meditazione Trascendentale (MT), passando attraverso la bioenergetica di Alexander Lowen e altre esperienze corporee, fino ad arrivare alla pratica che più di ogni altra ha trasformato il mio modo di vivere: la Vipassana, oggi conosciuta in Occidente soprattutto come Mindfulness.
Con il tempo compresi che la mindfulness non rappresentava soltanto una tecnica di meditazione, ma un modo completamente diverso di vivere la realtà: osservare con presenza, comprendere senza giudicare e sviluppare una profonda consapevolezza di sé.
La consapevolezza come percorso di crescita personale
Negli anni mi sono reso conto che la consapevolezza, cuore della mindfulness, può diventare uno degli strumenti più potenti per migliorare la qualità della nostra vita e delle relazioni.
Ispirato dagli insegnamenti di grandi maestri, ho compreso che il modo più concreto per contribuire a un mondo migliore non consiste nel voler apparire o convincere gli altri, ma nell’impegnarsi ogni giorno a diventare un esempio attraverso il proprio modo di vivere.
È un percorso che non considero concluso. Continuo ogni giorno a lavorare su me stesso con umiltà, cercando di crescere come persona e di contribuire, nel mio piccolo, a rendere il mondo un luogo più consapevole, sereno e autentico.
Il desiderio che mi accompagna è semplice: aiutare quante più persone possibile a scoprire dentro di sé le risorse necessarie per vivere con maggiore libertà, equilibrio e felicità.
Il significato di Feel
Dopo oltre venticinque anni di studio, pratica e lavoro interiore, il mondo non è cambiato quanto avrei sperato. Alcune dinamiche sono persino peggiorate.
Ciò che è cambiato profondamente è il mio modo di guardare la vita.
Se esiste una verità che sento di aver compreso è questa: vivere pienamente significa imparare a connettersi con il proprio cuore, con il proprio corpo, con i propri sensi e permettersi di sentire davvero.
Sentire la gioia, ma anche il dolore.
Accogliere le emozioni invece di evitarle.
Attraversarle con coraggio, sapendo che proprio nelle difficoltà possono nascere le trasformazioni più profonde.
Eppure è proprio questo che spesso facciamo più fatica a vivere. Ci riempiamo di impegni, distrazioni e rumore pur di non entrare davvero in contatto con noi stessi.
La missione di Feel
Credo che uno dei contributi più importanti che possiamo offrire al mondo sia aiutare noi stessi e gli altri a ritrovare questa capacità di sentire.
La mindfulness, la meditazione, il contatto con la Natura, il movimento, l’arte, il gioco e la formazione rappresentano strumenti preziosi per espandere la consapevolezza e riscoprire chi siamo davvero.
Per questo è nata Feel.
Feel è un progetto dedicato alla mindfulness, alla crescita personale e alla formazione, con l’obiettivo di accompagnare ogni persona in un percorso di maggiore presenza, autenticità e benessere.
Diffondere la mindfulness significa offrire strumenti concreti per vivere con maggiore equilibrio, sviluppare una relazione più sana con pensieri ed emozioni e creare un cambiamento che parte dall’individuo per riflettersi nella società.
Una rivoluzione che parte da ciascuno di noi
Noi del Team Feel crediamo che ogni grande trasformazione inizi sempre da una singola persona.
Lavorare su se stessi significa contribuire anche al benessere delle persone che ci circondano.
Immaginiamo una rivoluzione silenziosa, fatta di consapevolezza, presenza e responsabilità personale. Una rivoluzione che nasce nel cuore delle persone e che si diffonde, giorno dopo giorno, nelle famiglie, nelle relazioni, nel lavoro e nella società.
Se anche tu senti il desiderio di conoscerti più profondamente, di coltivare la mindfulness e intraprendere un autentico percorso di crescita personale, Feel può accompagnarti in questo cammino.
Ogni passo verso una maggiore consapevolezza rappresenta un piccolo contributo per costruire un mondo più umano.
Alessandro e il Team Feel
“Se vuoi cambiare il mondo, inizia con il cambiare te stesso”.
-Mahatma Gandhi-
“La vita e la meditazione non sono cose serie”.
-Osho-
“Uomo, conosci te stesso”.
-Socrate-
“Non credere nelle tradizioni, solo perché sono state tramandate per molte generazioni.
Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere solo per l’autorità dei tuoi insegnanti, dei preti e degli anziani.
Non credere a nulla, semplicemente per sentito dire, non importa dove l’hai letta o chi l’ha detto, neppure se l’ho detto io, a meno che non sia affine alla tua Ragione e al tuo Buonsenso”.
-Buddha-
